Detrazione Irpef del 50%

La legge di stabilità 2014 (legge 147/2013) ha prorogato fino al 31 dicembre 2014 la detrazione fiscale del 50% e confermato la spesa massima complessiva di 96.000 €.

A partire dal 01 gennaio 2015 la detrazione scenderà al 40% e la spesa massima complessiva tornerà al limite di € 48.000.

Dal 01 gennaio 2016 la detrazione tornerà al 36%.
Cos’è:

L’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’IRPEF (si tratta di una detrazione dall’imposta e non di un rimborso) una parte degli oneri sostenuti per la ristrutturazione di abitazioni e di parti comuni degli edifici residenziali, situati nel territorio dello Stato.

La detrazione è pari al 50% delle somme spese e spetta fino a un massimo non superiore a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare (fino al 31.12.2014).

La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa e in quelli successivi.
A chi spetta:

Per poter beneficiare della detrazione è necessario essere proprietari o titolari di altro diritto reale sull’unità abitativa oggetto di intervento e cioè:
• proprietari o nudi proprietari
• titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
• locatari o comodatari
• soci di cooperative divise e indivise
• soci delle società semplici
• imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.
Per quali lavori:

I lavori per i quali spetta l’agevolazione fiscale, nella fattispecie relativa all’acquisto delle nostre stufe e termostufe a pellet sono previsti dalla lettera “h” dell’art. 16-bis, del Testo Unico sulle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.)

La detrazione del 50% è utilizzabile quindi su tutti i nostri prodotti, anche in assenza di opere edilizie.
Documenti necessari:

Per fruire della detrazione è necessario conservare i seguenti documenti:

    Ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligatoria) da cui risultino:

• causale del versamento
• codice fiscale del soggetto che paga
• codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

    Le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate (che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione)
    domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
    ricevute di pagamento dell’Ici o dell’IMU, se dovute
    attestato del produttore che certifichi il raggiungimento degli standard di legge